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CHI SIAMO

ALESSANDRO PEDRETTI
COMPOSIZIONE E PAESAGGIO SONORO

MILENA BERTA 
SCULTURA E PROCESSI MATERICI

Compositore, musicista  e sound designer autodidatta, dal 2007 realizza sonorizzazioni, colonne sonore e ambientazioni sonore per documentari, podcast, installazioni e performance multimediali.


La sua ricerca si concentra sulla costruzione di paesaggi sonori materici, modellando lo spazio sonoro attraverso fenomeni di risonanza, stratificazione timbrica, sintesi granulare e strutture polimetriche.


L'interesse per il field recording, l'acustica ambientale e l'elaborazione post-digitale lo porta a sviluppare materiale sonoro in cui l'ascolto diventa un dispositivo esperienziale, rivelando nuove modalità di interazione e narrazione tra suono e ambiente.

Scultrice e artista visiva, laureata presso l'Accademia di Belle Arti di Santa Giulia a Brescia, focalizza la sua ricerca sulla trasformazione della materia , con particolare attenzione alla pietra e alla sua memoria geologica, concepita non come elemento statico, ma come testimone di processi naturali e traccia del tempo in continua ridefinizione.

Attraverso la scultura, esplora le potenzialità espressive del materiale, trasformandolo in un mezzo di indagine sui processi di mutazione e instabilità. Il suo approccio non si limita alla dimensione visiva e tattile, ma si estende a quella sonora, rivelando le vibrazioni intrinseche della materia e la sua capacità di dialogare con lo spazio.

APPROCCIO E RICERCA
 

Abbiamo dato forma a molom (musica organica legata all’osservazione del movimento) come progetto artistico condiviso, un duo attraverso il quale esploriamo la relazione tra materia e suono con un approccio che unisce ascolto, gesto e trasformazione. La nostra pratica si concentra sull’utilizzo di elementi di scarto o residuali, materiali marginali o dimenticati che riattiviamo come generatori di nuove narrazioni sonore. Utilizziamo dispositivi analogici degli anni '70, tape loops ricavati da vecchie audiocassette, strumenti DIY e DSP moderni per indagare la memoria inscritta nella materia, facendo emergere qualità timbriche e ritmiche che si rivelano solo nell’incontro diretto con gli oggetti.

Il nostro lavoro si sviluppa come un dialogo tra gesto e suono, in cui la manipolazione degli oggetti produce trame acustiche stratificate intrecciate a layer di field recording e a una sensibilità compositiva che oscilla tra sperimentazione, eco‑acustica e una prospettiva di abitare il suono, intesa come pratica di ascolto capace di mettere in relazione paesaggio, memoria e collettività.

Negli ultimi anni abbiamo sviluppato progetti in contesti espositivi e ambientali, prendendo parte a residenze artistiche nazionali e internazionali come Materiis (Val Pesarina, 2026), E.R.T.A (Val Malenco, 2025), Avista Vulcão (Azzorre, 2024), DAS (Bologna, 2024) e Living Lab (Fanano, 2024), e presentando il nostro lavoro in spazi quali Malta Society of Arts, Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, Fortezza Vecchia Livorno, Bao Festival Brescia, Museo della Pietra e degli Scalpellini di Castellavazzo, Spazio Rossellini Roma, Narrazioni Parallele a Fondazione Merz Torino e CMQArchitettura Milano.

Con il progetto La memoria delle pietre siamo stati selezionati per l’ADI Design Index 2022 ed è stato riconosciuto il nostro lavoro come finalista al Compasso d’Oro 2024, attestando il valore di una ricerca collocata all’intersezione tra pratica scultorea, indagine sonora e studio del paesaggio.

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Milena           +39 3405603599

Alessandro   +39 3405151574

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