I CODICI DEI SUONI RESIDUI
Residenza artistica e mostra / 2026

I codici dei suoni residui Installazione composta da 126 oggetti, diffusori, video morphing e cartografia critica
I codici dei suoni residui è un'installazione interdisciplinare site-specific nata da una residenza artistica presso la Casa degli Artisti di Mazzunno. Il progetto nasce per contrastare l'affievolirsi della memoria, riportando alla luce il linguaggio nascosto degli oggetti della quotidianità contadina, artigiana e domestica di Angolo Terme.
Non semplici reperti, ma frammenti di un alfabeto dimenticato messi a disposizione dagli abitanti: utensili, strumenti e materiali che custodiscono gesti e vissuti territoriali. Durante la residenza in modalità open studio, ogni elemento è stato campionato, analizzato nella sua densità materica e trasformato in una sorgente d'ascolto viva. La materia fisica diventa cassa di risonanza grazie a trasduttori di superficie (exciters): i suoni elaborati tornano a vibrare nei corpi che li hanno generati, cortocircuitando la fruizione passiva e rendendo l'oggetto narratore della propria storia.

Restituzione: mostra e installazione
Il percorso espositivo scardina la logica del museo etnografico attraverso un impianto installativo tripartito, dove suono, immagine e spazio si fondono. Il centro dell'esposizione è un corpus di 126 oggetti della cultura rurale, domestica e operaia che sfida l’oblio: dalle centilene (lanterne a carburo dei minatori) all’ornèl del botér, passando per la borsa da carpentiere (hàca), i mantidi del hulfer, il creèl per setacciare e gli antichi partidùr.
Accanto alla dimensione elettroacustica degli oggetti-diffusori, che eseguono una composizione continua di oltre dieci minuti, si sviluppa la componente visiva. Il video propone un'animazione fluida in morphing di silhouette monocromatiche, generate direttamente dai rilievi fotografici in bianco e nero degli oggetti, evocando la labilità dei ricordi e la continua mutazione della cultura materiale.
A fare da bussola interviene una mappa dello spazio espositivo concepita a livello simbolico. Attraverso l’ibridazione tra tecnologia acustica e memoria vernacolare, il progetto interroga lo statuto dell'oggetto rurale nell'era post-digitale: gli attrezzi della tradizione smettono di essere scarti polverosi e diventano nodi di una rete capace di ridefinire il rapporto con l'identità e lo spazio geografico vissuto. Video delle fasi di registrazione degli oggetti Durante la mostra i video sono fruibili con apposite cuffie
Apertura al pubblico Inaugurazione: Sabato 11 luglio, ore 18:00 Presso la Casa degli artisti di Mazzunno, Angolo Terme (BS) Orario: dalle 17:00 alle 19:00
Domenica 12 luglio
Sabato 18 e Domenica 19 luglio
Sabato 25 e Domenica 26 luglio
Sabato 1 e Domenica 2 agosto
Articolo su Interni Magazine a cura di Laura Traldi
video teaser I codici dei suoni residui Casa degli Artisti, Mazzunno, Angolo Terme (bs) mostra dall'11 luglio al 2 agosto 2026











