E.R.T.A
ETNOGRAFIA RISONANTI DEL TERRITORIO ABBANDONATO
Residenza artistica, performance site-specific e mostra temporanea / 2025

Residenza: esplorazione, incontri, registrazioni
Siamo stati invitati da AltroFestival Valmalenco a sviluppare un progetto di ricerca e ascolto legato al territorio, con l’intento di intrecciare memoria, comunità e sperimentazione sonora. Nel luglio 2025 abbiamo abitato la contrada abbandonata di Erta, nel comune di Spriana, un luogo svuotato negli anni ’70 a causa dell’instabilità del terreno e oggi raggiungibile soltanto attraverso un sentiero. Prima di addentrarci tra le case in rovina, abbiamo incontrato la comunità locale: ascoltare i loro racconti, raccogliere memorie e conoscere meglio il territorio è stato un passaggio fondamentale per orientare la nostra ricerca.
La residenza si è sviluppata come pratica di ascolto situato: non un archivio lineare, ma un innesto tra memoria sonora e materia. Con registratori, microfoni e dispositivi rudimentali costruiti con materiali di scarto, abbiamo affidato agli strumenti il compito di attivare vibrazioni, attriti e frizioni. Da questi incontri sono emersi suoni minimi, quasi impercettibili, generati dal dialogo tra la materia e l’automa, tra la memoria mineraria della valle e il tempo sospeso dell’abbandono. Ritmi e tessiture sonore hanno reso percepibile la densit à del presente: oggetti che resistono, scarti che parlano, silenzi che si trasformano in presenze.

Restituzione: performance e mostra
La restituzione del progetto si è svolta il 29 settembre 2025 con un cammino condiviso verso la contrada di Erta. Ogni partecipante ha raccolto lungo il percorso un elemento naturale che rappresentava il proprio suono interiore: pietre, foglie, rami, frammenti di terra. Questi materiali sono entrati a far parte di un live set sonoro partecipativo, intrecciandosi con le tracce audio registrate durante la residenza e con tape loops che stratificavano memorie e risonanze.
La mostra E.R.T.A. – etnografie risonanti del territorio abbandonato ha raccolto immagini originali delle famiglie Marveggio e Cao, fotografie realizzate nell’estate 2025 e un video documentario tratto dagli archivi familiari degli anni ’90. Non semplici testimonianze, ma tracce vive capaci di restituire un paesaggio affettivo. Qui il link per vedere il video
Non si tratta di riportare Erta alla vita, ma di abitare l’abbandono come condizione: sostare tra le pietre, lasciarsi attraversare dai frammenti, ascoltare la voce muta di ciò che resta. Il materiale sonoro raccolto diventa così un archivio vivente, disponibile sul sito dell’Ecomuseo, per continuare a far vibrare la memoria e interrogare ciò che un luogo abbandonato può ancora raccontare. Ringraziamo con gratitudine:
Valentina Colombo, Ivo del Maffeo, Ugo Agnelli, Ginetto, Timo Marveggio, Cao Fortunato, Gianfranco Marveggio e la moglie Nilde, per la generosità con cui hanno condiviso ricordi, immagini e testimonianze, rendendo possibile questa ricerca.

video teaser E.R.T.A etnografie risonanti del territorio abbandonato evento di restituzione a Erta, Valmalenco (So) il 28 settembre 2025


















