AQUALUCENTIS
Aqualucentis fa parte di POPULUS percorso eco-artistico sugli ecosistemi del fiume Po per l'Università di Parma, curato da Michela Ongaretti e Rossano Bolpagni e con gli artisti molom e Gio Manzoni

Aqualucentis Installazione composta da una scultura in alabastro e suono Nata all’interno di Populus, un percorso eco‑artistico dedicato agli ecosistemi del fiume Po promosso dall’Università di Parma e curato da Michela Ongaretti e Rossano Bolpagni, Aqualucentis è un’installazione interdisciplinare che indaga la materia viva del fiume attraverso scultura, suono e dati scientifici.
Il Po, nel tempo, è stato modificato, arginato, reso navigabile; oggi, nuove politiche ecologiche stanno restituendo al fiume la possibilità di muoversi, divagare e ridisegnare il territorio. La nostra indagine si concentra sul fenomeno dell’Isola di Maria Luigia, una forma territoriale effimera che esiste solo finché l’acqua la sostiene, mutando al ritmo di erosioni, depositi e variazioni stagionali. La riflessione centrale riguarda come la presenza o l’assenza dell’acqua possa definire un luogo, determinarne i confini, la vita e la memoria di un territorio.
Il fulcro plastico dell’opera è una scultura in alabastro, scelta per la sua semitrasparenza e per la capacità di trattenere e riflettere la luce, evocando la fluidità dell’acqua e le sue metamorfosi. La dimensione scultorea si intreccia a una componente audio generativa: oltre ai field recording raccolti lungo le sponde, la traccia sonora è guidata dai dati scientifici relativi alla portata del Po dal 1950 al 2025. Attraverso processi di sonificazione, le variazioni idrologiche saturano e distorcono il suono al crescere del volume d’acqua. L’analisi del lustro 2020–2025 restituisce una texture rumorosa e drammatica, specchio dei rapidi e preoccupanti cambiamenti idrometrici che stanno riscrivendo la storia recente del fiume.

Restituzione: mostre, talk laboratori e performance
Laboratori
All’interno di Populus abbiamo condotto un laboratorio dedicato all’ascolto come pratica di attenzione e lettura del paesaggio sonoro, guidando gli studenti dell’IIS Bertrand Russell di Guastalla nell’esplorazione delle micro‑risonanze che definiscono l’ambiente fluviale. In parallelo, il professor Rossano Bolpagni ha tenuto un laboratorio botanico che ha introdotto gli studenti alla struttura vegetale del territorio, alle sue dinamiche ecologiche e alle trasformazioni che accompagnano la vita del fiume.
Performance Cattedrale del Po a Boretto (RE).
La live performance, strutturata in tre atti (Immersione - Emersione e Sublimazione) trasforma la ricerca in un organismo sonoro in lento mutamento. Il materiale audio, raccolto precedentemente presso l'Isola di Maria Luigia, viene rielaborato in tempo reale attraverso l'uso di audiocassette modificate, monome norns, sp404mk2, polyend tracker e nastri da un quarto di pollice.
L'approccio analogico ai tape loops permette di manipolare la memoria del fiume, intrecciandola a campionatori e loopers di matrice digitale. In questo scenario, residui vegetali e minerali come Xanthium e Cycloloma, insieme a sabbia e ciottoli del greto, diventano strumenti attivi: il loro contatto fisico con i dispositivi genera trasformazioni timbriche imprevedibili. La materia sonora si fa così liquida, graffiante o astratta, riflettendo la mutevolezza dell'ecosistema fluviale.
Mostre e talk
1-6 aprile Ex Chiesa di S. Francesco a Guastalla (RE)
10 aprile Cattedrale del Po a Boretto (RE)
24 aprile Piazza e Garzaia di Pomponesco (MN)
29-30 maggio Biblioteca Civica di Parma in anteprima del festival InSostenibile




















