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LL3 [LIMEN / LAZARUS / 3 YEARS]

Azione site-specific per nastri magnetici, terra e suoni d'archivio / Lazzaretto di Verona

LL3 [LIMEN / LAZARUS / 3 YEARS]
00:00 / 02:25

Ricerca : Memoria, materia e trasformazione


LL3 è un progetto di ricerca elettroacustica che indaga la relazione tra memoria, materia e tempo, attraverso un processo di trasformazione fisica del supporto magnetico. L'opera mette in discussione la funzione conservativa della registrazione sonora, affidando parte del processo compositivo all'azione dell'ambiente e a fenomeni non controllabili.


La ricerca si è sviluppata nel Lazzaretto di Verona, complesso cinquecentesco attribuito a Michele Sanmicheli, situato in un'ansa del fiume Adige. Originariamente destinato all'isolamento durante le epidemie e profondamente segnato dalla peste del 1630, il luogo conserva oggi le tracce di successive trasformazioni, distruzioni e abbandoni. Un contesto in cui la memoria storica convive con i processi di deterioramento e trasformazione della materia.


Tre mesi prima dell'azione performativa, MOLOM ha interrato nel terreno del Lazzaretto due audiocassette contenenti frammenti del proprio archivio sonoro. Esposti all'umidità, alla pressione del suolo e all'attività biologica, i nastri sono stati sottratti alle condizioni ordinarie di conservazione, lasciando che l'ambiente intervenisse sulla loro integrità fisica e sulla possibilità stessa di riprodurne il contenuto.

Il sottosuolo è diventato così parte attiva del processo compositivo: non un semplice luogo di custodia, ma un ambiente di trasformazione in cui la perdita, l'alterazione e l'imprevedibilità costituiscono possibilità intrinseche dell'opera.

Restituzione: Azione elettroacustica


La restituzione pubblica ha avuto inizio con la riesumazione delle due audiocassette, dopo tre mesi di permanenza nel terreno. Il tentativo di riprodurne il contenuto attraverso registratori analogici non ha prodotto alcun risultato: entrambi i supporti si sono rivelati illeggibili durante la performance.

L'impossibilità di accedere alle registrazioni ha reso evidente la natura del processo avviato, in cui la trasformazione della materia non garantisce la produzione di un nuovo suono, ma può determinarne anche la completa sottrazione all'ascolto.

L'azione si è quindi sviluppata attraverso l'amplificazione della materia e l'elaborazione elettroacustica, utilizzando microfoni a contatto, idrofoni e dispositivi analogici per esplorare le sonorità della terra e degli elementi coinvolti nel processo di interramento.


Solo successivamente alla performance, una delle due audiocassette è tornata a funzionare. All'interno del supporto è stato rinvenuto il bozzolo di una larva, testimonianza concreta dell'attività biologica che aveva interessato il nastro durante la permanenza nel sottosuolo. Un elemento inatteso, che ha restituito una dimensione ulteriore alla ricerca, rendendo tangibile l'interazione tra il dispositivo tecnologico e i processi vitali dell'ambiente.

L'intera azione performativa è stata registrata su una bobina magnetica da ¼ di pollice, successivamente interrata nello stesso luogo. La registrazione dell'evento è diventata così un nuovo supporto sottoposto al processo di trasformazione, destinato a rimanere nel sottosuolo per tre anni.

LL3 prosegue oltre la propria restituzione pubblica, attraverso un periodo di latenza in cui la documentazione sonora dell'azione viene affidata alla materia e al tempo, senza alcuna garanzia di conservazione o futura leggibilità.


Si ringrazia l'associazione Amici del Lazzeretto e in particolare Lisangela e Michele per il supporto logistico e organizzativo

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