
AETERNA MACINA
Ricerca elettroacustica e azione site-specific / Mulino Salvagni, Malonno, Valle Camonica
Ricerca: La memoria meccanica del paesaggio
Aeterna Macina è un'indagine elettroacustica dedicata al Mulino Salvagni di Malonno, nella frazione di Lava, in Valle Camonica. La ricerca considera il mulino non soltanto come testimonianza del patrimonio rurale, ma come un organismo meccanico ancora attivo, la cui identità si manifesta attraverso il movimento, la vibrazione e la ripetizione dei gesti produttivi.
Risalente al XVIII secolo e appartenente alla famiglia Salvagni dal 1814, il mulino conserva un sistema di macinazione in pietra destinato alla lavorazione di cereali e castagne. Un luogo in cui la continuità dell'attività produttiva ha mantenuto vivo un rapporto diretto tra tecnica, materia e memoria del territorio.
La ricerca si concentra sull'ascolto dei processi meccanici, esplorando le relazioni acustiche tra gli ingranaggi lignei, gli assi di rotazione e la massa minerale delle mole. Attraverso il field recording e l'impiego di microfoni a contatto e microfoni direzionali, vengono indagate le vibrazioni interne della struttura, i ritmi ciclici della macinazione e le variazioni sonore prodotte dalla resistenza dei materiali lavorati.
L'ascolto si estende anche all'ambiente circostante, attraverso registrazioni dell'acqua e del paesaggio acustico. Sebbene oggi il funzionamento del mulino sia affidato all'energia elettrica, la presenza dell'acqua rimane parte della sua storia e del rapporto con il territorio. Idrofoni e microfoni ambientali permettono di esplorare questa relazione, affiancando alla dimensione meccanica quella naturale.
Le registrazioni non si limitano alla documentazione dell'attività produttiva, ma costituiscono il materiale di partenza per una ricerca compositiva in cui i cicli della macchina, le risonanze del legno e gli attriti della pietra diventano elementi di una partitura sonora.

Restituzione: Azione elettroacustica
La ricerca trova una restituzione pubblica attraverso una performance elettroacustica site-specific, concepita in relazione agli spazi e alla storia del Mulino Salvagni e svolta per la prima volta il 29 agosto 2026.
I materiali sonori raccolti durante le sessioni di registrazione vengono rielaborati e stratificati dal vivo, trasformando i ritmi della macinazione, le vibrazioni strutturali e i suoni dell'ambiente in una composizione che restituisce una diversa percezione della macchina e dei suoi processi.
Attraverso la manipolazione delle registrazioni e l'elaborazione elettroacustica, molom costruisce un percorso d'ascolto in cui i suoni abitualmente associati al lavoro diventano materia musicale, rivelando le qualità ritmiche e timbriche di un sistema meccanico complesso.
La performance si presenta come un momento di incontro tra ricerca artistica e memoria collettiva, coinvolgendo la famiglia Salvagni e la comunità di Lava in una riflessione sulla continuità delle pratiche produttive e sulla loro presenza nel paesaggio contemporaneo.
Aeterna Macina esplora così la possibilità di restituire, attraverso il suono, una dimensione meno visibile del patrimonio materiale: quella custodita nei movimenti ripetuti, negli attriti e nelle vibrazioni di una macchina che continua a scandire il tempo del luogo.
Si ringraziano Lontano Verde e Lino Mora per la disponibilità e il supporto organizzativo.



















