i giorni del borom

ph. Emanuel Montini

vorrei essere

una fluida sostanza

che muta le rocce

in fiori

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DETAILS

Artwork  composed by marmo bianco from Vezza d'Oglio and music |2018

Patnership: Emanuele Agosti, Michele Saleri, Silvia Dallera, Rocco Conforti

LOCATION

Cava del Borom di Vezza d'Oglio, Brescia (Italy)

CONCEPT

"The environment makes a progressive metamorphosis when man
touches it, finally taking back the space. The shape changes, influenced
by the sentence taken from the book “Stone” by Giovanni Lavia:
“I would like to be | a fluid substance | which turns rocks | into flowers”.
Local sound samples mix with electronic and acoustic instruments,
constantly influenced by the flow of time.
Pitch, intensity, timbre and duration of each sound merge into many levels, arising with the sculpture.
The four installations can be admired along the walk which ends at the extraction area of Borom."


"L’ambiente compie una progressiva metamorfosi al tocco dell’uomo, riappropriandosi infine dello spazio. La forma cambia incarnando la frase del libro “Pietra”, di Giovanni Lavia:
“Vorrei essere |una fluida sostanza | che muta le rocce | in fiori”.
I campioni sonori del luogo si mescolano con strumenti elettro-acustici, costantemente influenzati dallo scorrere del tempo.
Altezza, intensità, timbro e durata dei singoli suoni confluiscono in più livelli, germogliando con la scultura stessa.

Le quattro installazioni si possono ammirare risalendo il percorso culminante nella zona di estrazione del Borom."

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