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MATERIA SONORA

Progettazione e conduzione laboratorio + performance collettiva / 2024

Il progetto materia sonora sviluppato per il Festival 42 gradi a Bisceglie ha visto la collaborazione con un gruppo di 15 giovani ragazzi e ragazze selezionati tramite una call to action nazionale.



Laboratorio: Educazione all’ascolto


Il laboratorio di educazione all’ascolto svolto a Bisceglie ha previsto esercizi mirati a sviluppare una maggiore consapevolezza dell'ambiente acustico che ci circonda, con un focus sul paesaggio sonoro. Durante le attività, i partecipanti hanno praticato l’ascolto attivo in diverse zone, analizzando le caratteristiche delle fonti sonore, come intensità, direzione, timbro e percezione.


Le location scelte per gli esercizi sono state lo stabilimento industriale per la lavorazione delle Pietre di Manzi Marmi, la libreria Vecchie Segherie Mastrototaro e il giardino del Seminario Diocesiano.


Ogni giorno, i partecipanti hanno annotato su un diario personale i suoni ascoltati, descrivendoli dettagliatamente e riflettendo su come hanno influenzato il loro stato d’animo e le percezioni. Questo esercizio ha contribuito a sviluppare una maggiore sensibilità verso il paesaggio sonoro quotidiano, rivelando la ricchezza e la complessità dell’ambiente acustico spesso trascurato.



Ascolto dei Campi Elettromagnetici:


Durante il laboratorio, i partecipanti hanno anche esplorato l’ascolto dei campi elettromagnetici. Questo aspetto ha arricchito ulteriormente l’esperienza sonora, consentendo di percepire le onde elettromagnetiche generate da dispositivi elettronici, reti wireless e altre fonti. L’ascolto di questi campi ha rivelato suoni sottili e spesso inaudibili che compongono il nostro ambiente tecnologico.


Durante il laboratorio, sono stati raccolti materiali sia sonori (tramite tecniche di field recording) che fisici, successivamente integrati nella performance

Performance


Durante la performance, svolta al prestigioso Carruba Garden, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare attivamente i materiali raccolti nel laboratorio, tra i quali libri, foglie, rami e la pietra di Trani. Utilizzando strumenti musicali tecnologici intuitivi, hanno manipolato i suoni in tempo reale. I buffer di memoria virtuale e i software di machine learning hanno svolto un ruolo chiave, facilitando l'elaborazione del materiale sonoro. Questo processo ha creato un nuovo dialogo materico, in cui i suoni attivati durante la performance si sono intrecciati con quelli raccolti in precedenza.


La performance ha offerto un’esperienza sonora coinvolgente, in cui i partecipanti hanno potuto esprimere la loro sensibilità verso il paesaggio sonoro attraverso l’arte del suono. Le fasce sonore create hanno rappresentato le diverse percezioni e interpretazioni dei suoni, creando un’atmosfera unica e stimolante per il pubblico presente.


MATERIA SONORA
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